MY ISLAND - LAMPEDUSA MASTERPLAN

MAGAZZINI E LABORATORI PECK - MILANO

Luogo/location

Milano- Italia

Progetto/project

2009

Realizzazione/realization

2009-11

Partner principali/principal partner

Sat architecture

Attilio Terragni con Gino D'andrea, Stefano Zanni

Cliente/client

Peck

 

scheda/note

Il fabbricato è a pianta quadrata e collocato nella periferia milanese. La  sua destinazione d’uso è la conservazione e la lavorazione di generi alimentare. Le facciate hanno  delle finestre a taglio orizzontale, in modo da poter ridurre al massimo l’impatto della luce diretta nello spazio interno.  La serie di finestrature orizzontali ha un’altezza costante ( 30 cm) e lunghezze variabili, secondo una geometria diagonale che si ispira ai disegni di Teo van Doesburg. Sulla parete cieca tra i fabbricati nuovo e quello esistente, è stato realizzato un memoriale a Franz Kafka come simbolo delle assurde regole urbanistiche sulle distanze tra edifici in Italia.

The building is square and placed in the outskirts of Milan. Its intended use is the storage and processing of food genres. The facades of the windows have horizontal cut, in order to minimize the impact of direct light into the interior space. The series of horizontal windows has a constant height (30 cm) and lengths, according to a diagonal geometry that is inspired by the designs of Theo van Doesburg. On the solid wall between the new and existing buildings, we design a memorial to Franz Kafka as a symbol of the absurd planning rules on distances between buildings in Italy. 

TEATRO A L'AQUILA

CITY LIFE

PIAZZA DEL MEDITERRANEO

LIGHT PAVILLION SPAZIOCOMO

Luogo/location

Como-Italia

Progetto/project

2003

Realizzazione/realization

2005-2006

Partner principali/principal partner

Attilio Terragni

Cliente/client

Meta spa - Paolo De  Santis

 

scheda/note

Il progetto è formato da tre elementi principali, la sala convegni da 300 posti, il portico d’ingresso, la vasca d’acqua. Il sistema costruttivo dell’edificio principale è formato da elementi a guscio in calcestruzzo uniti tra loro da sottili strisce di vetro, che consentono un’efficace regolazione della luminosità  interna.  Il light pavillion Spaziocomo è il primo edificio costruito senza trave di bordo, con la continuità della luce verticale e orizzontale. Le facciate esterne sono rivestite in pannelli di alluminio di spessore mm.4 e doppi vetri di colorazione blu. 

The project consists of three main elements, the conference room with 300 seats, the porch, the pool of water. The construction system of the main building is formed by concrete shell elements joined together by narrow strips of glass, which allow effective adjustment of the internal luminosity. The light pavillion Spaziocomo is the first building constructed without edge beam, with the continuity of the light vertically and horizontally. The exterior facades are clad in aluminum panels 4mm thick and double glazing of blue color.

 

 

SEDE COMUNE DI BRESCIA

FEDERATION SQUARE - MELBOURNE



Luogo/location

Melbourne-Australia

Progetto/project

1997-2001

Partner principali/principal partner

Lab architecture

Project architect;Sat architecture Attilio Terragni

Cliente/client

Stato del Victoria, Città di Melbourne

 

scheda/note

Il progetto vincitore del concorso internazionale comprende una piazza per 5,000 persone, una galleria vetrata, un giardino botanico, sale cinematografiche, uffici, spazi espositivi e commerciali. L’intero complesso é posto al di sopra dell’esistente sistema ferroviario su una piattaforma artificiale. Il design della seconda fase del concorso  propone una figura architettonica di grande scala, la  galleria vetrata (Atrium) come l’estensione al coperto della  Piazza della Federazione. Questo sistema piazza-galleria vetrata  è stato ripreso da quello  di Milano, tra piazza del Duomo e galleria Vittorio Emanuele. 

The project won the international competition including a square for 5,000 people, a glass gallery, botanical gardens, cinemas, offices, showrooms and malls. The whole complex is located above the existing rail system on an artificial platform. The design of the second phase of the competition offers a large-scale architectural figure, the glass gallery (Atrium) as an extension of the indoor Federation Square. This system-square glass gallery was taken from that of Milan, between Piazza del Duomo and Galleria Vittorio Emanuele.

 

 

HOTEL VILLA AURORA - LAGO DI COMO



Luogo/location

Lago di Como- Italia

Progetto/project

2007

Realizzazione/realization

2008

Partner principali/principal partner

Attilio Terragni  

Cliente/client

Albergo Aurora

 

scheda/note

Progetto per camere d’albergo sul Lago di Como. Un volume rettangolare propone due tipi diversi di facciata. La prima, verso il lago, realizzata  in pietra di Moltrasio accostata a secco, in modo da permettere alla luce di passare attraverso le fessure tra pietra e pietra. La seconda è realizzata con finestrature linearie immerse in un rivestimento verde, in modo da riflettere il paesaggio del lago nel verde della facciata. La bellezza del paesaggio del lago appare in tutta la sua grandiosità nella terrazza posta in copertura.

Project for hotel rooms on Lake Como. A rectangular volume offers two different types of facade. The first, towards the lake, made ​​of stone Moltrasio turn dry, so as to allow light to pass through the cracks between the stones. The second is realized with windows linearie immersed in a green coating, so as to reflect the landscape of the lake in the green of the facade. The scenic beauty of the lake appears in all its grandeur in the terrace on the roof.

 

MEMORIA E LUCE -PADOVA



Luogo/location

Padova- Italia

Progetto/project

2004

Realizzazione/realization

2005

Partner principali/principal partner

Daniel Libeskind,Attilio Terragni  

Cliente/client

Regione Veneto

 

scheda/note

Memoriale per l’11 settembre 2001 a Padova.

Memoria e luce è formato da una parete in forma zigzagante di altezza fino a 5 metri che culmina in due superfici vetrate di 17 metri di altezza le quali rappresentano il Libro della Storia, posto in asse con il libro della statua della libertà di New York. Sulla pagina sinistra, realizzata in alluminio, è sospeso un frammento di una trave del WTC di cinque metri di lunghezza.

Memory and Light is made ​​up of a wall in the form of zigzag height up to 5 meters, culminating in two glass surfaces to 17 meters high which are the Book of History, located in line with the book of the Statue of Liberty in New York. On the left page, made ​​of aluminum, is suspended a fragment of a beam of WTC five meters in length.

 

CENTRO SPERIMENTALE CARTA - MILANO

 

Luogo/location

Milano - Italia

Progetto/project

2003

Realizzazione/realization

2003 ( parziale)

Partner principali/principal partner

Attilio Terragni  

Cliente/client

Stazione Sperimentale Carta Milano

 

Il progetto propone la ristrutturazione di un edificio degli anni 30 a Milano. Tutti gli spazi sono stati disegnati con la tecnica del mosaico, un’antica tradizione grafica. Nell’ingresso una grande parete con tre livelli di vetro e plexiglass conduce il visitatore alla sala congressi. Nei piani superiori gli uffici sono suddivisi da pareti vetrate serigrafate.  I collegamenti verticali (non realizzate) hanno pareti con inserti di vetro e parole luminose. Le nuova superfici di vetro e plexiglass organizzano intrecci imprevedibili di luce e di colori all’interno della neutralità dell’edificio esistente, con continue modificazioni del carattere del luogo a seconda delle diverse ore del giorno. 

The project proposes the renovation of a building of the 30s in Milan. All spaces have been designed with the mosaic technique, an ancient graphics art tradition. At the entrance a large wall with three layers of glass and plexiglass leads the visitor to the conference room. Offices on the upper floors are divided by glass silkscreened walls. The vertical connections (unrealized) have walls inserts with glass and illuminating words. The new surfaces of glass and plexiglass organize unpredictable dynamic of lights and colors in the neutrality of the existing building, with constant changes in the character of the place, depending on the time of day. 

 

SARPI6 - MILANO

 

Luogo/location

Milano - Italia

Progetto/project

2001

Realizzazione/realization

2003

Partner principali/principal partner

Attilio Terragni con Ciro Mariani

Cliente/client

Framaran srl

 

scheda/note

Sarpi6 è un progetto di ristrutturazione dell’ex cinema Aurora a Milano. Il design richiama l’idea del gran teatro milanese. Nella Scala al tempo di Verdi un enorme candelabro scendeva dal soffitto prima dello spettacolo. La scena strappava l’applauso del pubblico. L’oggetto era di 5 metri di diametro e il lampadario contava più di 380 lampadine: una piccola meraviglia nell’oscurità di quei tempi. Il design per sarpi6 propone di rivivere quello spettacolo della Scala usando  cinquanta lampade appese al soffitto, tutte regolabili a quote diverse. Queste lampade offrono un chiarore aperto e variabile, nel quale la platea è il luogo privilegiato delle rappresentazioni. Dall’ingresso-foyer, trasformato da una membrana multimediale, fino alla balconata, trasformata in una serie di isole flottanti,  Sarpi6 è un sistema di proiezioni multiple  esteso a tutto lo spazio.

Sarpi6 is a project of renovation of the former cinema Aurora in Milan. The design reflects the idea of the great “Milanese theater”. In La Scala at the time of Verdi a huge chandelier fell from the ceiling before the show. The scene snatched the applause of the audience. The object was 5 feet in diameter and the chandelier had more than 380 bulbs: a small wonder in the darkness of those days. The design for Sarpi6 aims to revive the sight of the La Scala using fifty lamps hanging from the ceiling, all adjustable to different heights. These lamps offer a variable light, in which the audience is the privileged place of representations. From the entrance-foyer, transformed by a membrane media, until the balcony, transformed into a series of islands floating, Sarpi6 is a system of multiple projections extended to the whole space.

STAZIONE SPERIMENTALE SETA MILANO

Luogo/location

Milano-Italia

Progetto/project

1992-93

Realizzazione/realization

1994-96

Partner principali/principal partner

Attilio Terragni 

Cliente/client

Stazione Sperimentale Seta Milano

 

scheda/note

I laboratori di ricerca sono nuove tipologie per l’architettura contemporanea. In un laboratorio si deve perseguire la convivenza di spazi rigorosi e puri, i laboratori (THE BOX) con spazi creativi per la ricerca, in continuo mutamento con la tecnica (ANGLED SURFACES). Lo spazio interno è così stato diviso in due. Da una parte ci sono le geometrie e i materiali per i laboratori, unità autosufficienti, impermeabili alle condizioni esterne, con luce invariante. Dall’altra parte  i luoghi della ricerca, unità deformabili, condizionate dal contatto esterno, con un’illuminazione variabile di diversi colori. Da una parte la scienza bianca dall’altra i colori e le forme della sperimentazione.

The research laboratories are new typologies for contemporary architecture. In a lab, you must pursue the coexistence of strict and pure spaces, laboratories (THE BOX) with creative spaces for research, constantly changing with the technique (ANGLED SURFACES). The interior space has thus been divided into two. On the one hand there are the geometries and materials for the workshops, self-sufficient units, impervious to external conditions, with light invariant. On the other hand the places of the research, unit deformable conditioned by external contact, with variable lighting of different colors. On the one hand the science white colors and other forms of experimentation.

UFFICI POLITECNICO DI MILANO

Luogo/location

Milano- Italia

Progetto/project

Allestimento 2003

Realizzazione/realization

2004

Partner principali/principal partner

Attilio Terragni  

Cliente/client

Politecnico di Milano

 

scheda/note

Il progetto propone la ristrutturazione di un sottotetto per i nuovi  uffici del Politecnico di Milano. L’organizzazione dello spazio prevede tre parti; un open space, un’area suddivisa con uffici singoli e l’ingresso, collegata all’edificio esistente. Seguendo le indicazioni funzionali, abbiamo realizzato tre ambienti diversi, ognuno con i suoi materiali, colori, luci e ombre. I tre colori utilizzati sono rosso, nero e bianco. Questi colori sono i colori della storia del 900. Rivoluzioni bianche, rosse e nere sono state l’arcobaleno della storia del 900. Il design si è così diventato per noi una meditazione su questo tema; cosa ne facciamo delle opere degli artisti rivoluzionari che ritroviamo nel fallimento di una rivoluzione politica?

The project is a renovation for the new offiThe project proposes the renovation of an attic for the new offices of the Polytechnic of Milan. The organization of space includes three parts: an open space, an area divided by individual offices and the entrance, which is connected to the existing building. Following the indications functional, we have developed three different environments, each with its materials, colors, lights and shadows. The three colors used are red, black and white. These colors are the colors of the history of the 900. Revolutions white, red and black are the rainbow of the history of the 900. The design has thus become for us a meditation on this issue and what we do with the works of the revolutionary artists that can be found in the failure of a political revolution?

GTO4

CITY GATES - GRONINGEN - OLANDA



Luogo/location

Groningen-Olanda

Progetto/project

1991

Realizzazione/realization

1995-96

Partner principali/principal partner

Daniel Libeskind, Attilio Terragni

Cliente/client

Municipalità di Groningen

 

scheda/note

Nel 750° anno di fondazione la città di Groningen ha chiesto un progetto per le nuove “porte” di accesso alla città.  In una nuova mappa di Groningen, eco della torre di Tatlin, il masterplan ha individuato le posizioni dei nuovo 10 cancelli d’ingresso alla città contemporanea. Dieci come le lettere dell’antico nome di Groningen, Crouninga. Artisti di diverse discipline, dal teatro alla pittura, dalla cultura all’economia, hanno realizzato i cancelli secondo l’indicazione del nuovo masterplan. Ogni porta ha un diverso un colore, una diversa musa, un diverso battito del cuore, una particolare ora del giorno, una delle quattro stagioni.

On the 750th year of founding the city of Groningen has asked for a project for the new “gateways” to enter the city. In a new map of Groningen, echo of the Tatlin tower, the master plan has identified the locations of 10 new entrance gates to the contemporary city. Ten as the letters of the ancient name of Groningen, CrouningaArtists of different disciplines, from theater to painting, from culture to economy, have made ​​the gates according to the indication of the new masterplan. Each gate has a different color, a different muse, a different beat of the heart, a particular time of day, one of the four seasons.

 

CASE POPOLARI COMO

CASE POPOLARI A SENNA

SPT COMO

SON ET LUMIERE - CONSERVATORIO

Luogo/location

Como- Italy

Progetto/project

scenografia - 1997

Partner principali/principal partner

Attilio Terragni con Tom Wack

Cliente/client

Conservatorio di Como

 

scheda/note

Allestimento per la stagione cameristica del Conservatorio di Como. Sei elementi a geometria variabile sono sospesi nello spazio della sala e illuminati da fari con diverse colorazioni. Durante l’esecuzione del concerto l’illuminazione é connessa a un software che elabora i suoni in intensità luminose random. Gli elementi sospesi modificano lo spazio fisico con le loro ombre e i loro colori  in movimento. Le relazioni tra luci dirette e riflesse  amplia le relazioni tra la musica e lo spazio circostante, non più uno spazio statico o una scenografia fissa, ma in continua evoluzione con il concerto.

Design for  the chamber music season of the Conservatory of Como. Six elements of variable geometry are suspended in the space of the room and illuminated by lights with different colors. During the execution of the concert lighting is connected to a computer that processes sounds in random light intensities The suspended elements affect the physical space with their shadows and colors in motion. The relationship between direct and reflected light extends the relationship between the music and the space around it, no longer a static space or setting fixed but constantly changing with the concert.

CASA RATTI